All’Istituto dei tumori di Napoli prescrizioni, farmaci e somministrazioni vengono registrati in tempo reale. Il sistema è già utilizzato in circa il 90 per cento dei reparti. Il dg di Mauro: .
 
Napoli, 18 settembre 2026
 
Il medico arriva al letto del paziente, inquadra il braccialetto con il tablet e sullo schermo compare la terapia. Non deve tornare alla postazione del computer né cercare la cartella tra i fascicoli. Quando arriva il farmaco, anche quello viene identificato e associato al paziente: dose, lotto, scadenza e ora della somministrazione finiscono nello stesso sistema.
Al Pascale di Napoli una parte della gestione delle terapie oncologiche cambia così volto. Quello che prima passava attraverso moduli, cartelle e annotazioni su carta oggi viene registrato digitalmente, lungo tutto il percorso che va dalla prescrizione alla farmacia fino al letto del paziente.
Il progetto è partito da un reparto chirurgico ed è stato poi esteso progressivamente. Oggi riguarda circa il 90 per cento dei reparti dell’Istituto. Nei percorsi interessati, la documentazione cartacea è stata eliminata e il tempo necessario per recuperare le informazioni sui pazienti si è dimezzato.
 
<Le nostre priorità sono la sicurezza del paziente e il mantenimento dei più elevati standard nella gestione del farmaco – spiega Rocco Saviano, dirigente responsabile per la Transizione al digitale del Pascale – Una cartella clinica digitale unica garantisce la piena tracciabilità della prescrizione e della somministrazione, consentendo di offrire a ogni paziente la terapia giusta, al momento giusto>.
 
Il cambiamento si vede soprattutto nel lavoro quotidiano. Il medico può verificare la terapia direttamente al letto, mentre il personale infermieristico registra la somministrazione senza dover ricorrere a una successiva trascrizione. Il farmaco viene identificato attraverso il codice a barre e associato al paziente, con la registrazione dei dati relativi anche a lotto e scadenza.
 
<Con i tablet ET4-HC, i medici possono ora svolgere le proprie attività senza dover tornare a una postazione fissa o trascrivere tutto su carta al letto del paziente>, spiega Piera Maiolino, direttrice della Farmacia del Pascale.
La digitalizzazione consente inoltre di seguire in modo più preciso il percorso dei medicinali all’interno dell’ospedale e di avere informazioni aggiornate su scorte e consumi.
<Ogni passaggio viene tracciato, – sottolinea Maiolino – facilitando il passaggio di consegne tra i turni e garantendo una tracciabilità completa dalla farmacia al letto del paziente, oltre a semplificare il controllo delle scorte>.
 
Il dato che più misura l’impatto del progetto è però quello sul tempo.
<Il tempo risparmiato nel recupero dei dati dei pazienti, considerando che in passato era necessario consultare i fascicoli cartacei, ha di fatto dimezzato il tempo dedicato a queste attività – racconta Saviano – Un tempo che oggi viene reinvestito nella cura del paziente>.
 
La sperimentazione, intanto, continua ad allargarsi. Tra i prossimi sviluppi ci sono la gestione delle terapie con dosaggi calcolati in base al peso del paziente e una maggiore tracciabilità dei farmaci che vengono trasferiti da un reparto all’altro.
 
<La trasformazione digitale – afferma il direttore generale del polo oncologico, Maurizio di Mauro – ha valore quando riesce a migliorare concretamente il lavoro degli operatori e, di conseguenza, l’assistenza ai pazienti. In questo caso significa avere informazioni più precise e immediate, ridurre i passaggi manuali e soprattutto recuperare tempo che può essere dedicato alla cura. Il nostro obiettivo è continuare su questa strada, portando l’innovazione dove può tradursi in maggiore sicurezza e in un’organizzazione più efficiente dell’ospedale>.