ASSOCIAZIONE ANTICOAGULATI: CENTRO OSPEDALE MONALDI, SCORCERTATI E PREOCCUPATI PER ASSENZA IN ATTO AZIENDALE

APPELLO AL PRESIDENTE DE LUCA E ALL’ASSESSORE CINQUE: INTERVENGANO PER GARANTIRE TRATTAMENTI “SALVAVITA”

Napoli, 8 febbraio 2024 – “Siamo sconcertati e fortemente preoccupati per la totale assenza del Centro Anticoagulati dell’Ospedale Monaldi nell’Atto Aziendale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli proposto dalla Direzione Generale alla Giunta Regionale e chiediamo al Presidente De Luca e all’assessore Cinque, che ci ha onorato della sua presenza ad un nostro evento pubblico, di intervenire per far sì che esso sia riconosciuto come Unità Operativa Semplice e possa continuare ad offrire le proprie prestazioni che, lo sottolineiamo e ricordiamo, sono salvavita”.

E’ quanto afferma il Presidente dell’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati dell’Ospedale Monaldi, Pasquale Musella.

“Il Centro, operante presso il Centro Diagnosi e Cura della Trombosi e Monitoraggio della Terapia Anticoagulante Orale diretto dalla dott.ssa Rosa Albisinni, rappresenta il riferimento per 1400 pazienti di tutta la città di Napoli e della sua area metropolitana, i quali, a seguito di interventi cardiochirurgici o per patologie cardio vascolari, sono in trattamento con farmaci anticoagulanti orali e, pertanto, presentano condizioni cliniche che possono portare alla formazione di coaguli di sangue pericolosi e potenzialmente fatali – sottolinea Musella -, per questi cittadini campani, il monitoraggio della terapia è di fondamentale importanza per prevenire ictus e trombosi, che possono essere letali”.

“Alla luce di quanto sopra, riteniamo inspiegabile ed incomprensibile non aver inserito il Centro nell’Atto Aziendale dell’Azienda dei Colli e non aver previsto, per esso, la costituzione di una Unità Operativa Semplice che sarebbe necessaria per garantire il suo funzionamento ed il suo ulteriore sviluppo, anche nell’ottica di dare vita ad una Rete regionale a salvaguardia dei pazienti anticoagulati, realizzando la proposta che l’assessore Cinque formulò nel nostro convegno del novembre scorso”.