Focus nell’aula convegni del Pascale alla presenza del presidente della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio. Il dg di Mauro: “Diritti dei cittadini tutelati con attività amministrative comprensibili e verificabili”.
L’integrità come fattore chiave per un Servizio Sanitario più efficiente e orientato al cittadino perché una sanità trasparente sia sempre più un traguardo sul piano dei diritti dei pazienti e della prevenzione della corruzione tra le corsie d’ospedale. Anche se le politiche di Anticorruzione e Trasparenza, per essere veramente efficaci, devono andare oltre il mero adempimento normativo; devono ispirare una cultura dell’integrità che permea tutti i livelli della società, dal vertice della leadership politica fino alla vita quotidiana dei cittadini. Di trasparenza, prevenzione e contrasto alla corruzione, ma anche di buon andamento della pubblica amministrazione, si è parlato stamattina nell’aula convegni dell’Istituto dei tumori di Napoli alla presenza del presidente della Corte dei Conti della Campania, Michele Oricchio. Una presenza, la sua, non casuale. Il ruolo di Oricchio alla Corte dei Conti, è figura chiave nel promuovere, come ha dichiarato nel suo intervento . Nelle stesse ore a Roma nella commissione Affari sociali del Governo veniva approvato l’articolo 1, quello che contiene i principi fondamentali della proposta di legge Sanità Trasparente, un provvedimento che potrà contribuire ad aumentare la fiducia dei cittadini nella scienza e nella medicina, oltre che dare un impulso importante per rendere più indipendenti gli studi scientifici.
“In un mondo sempre più connesso – ha dichiarato il direttore generale del Pascale, Maurizio di Mauro -, dove i flussi di informazioni attraversano confini e culture con facilità senza precedenti, la trasparenza e l’anticorruzione emergono come pilastri fondamentali per un’economia globale etica e sostenibile. La trasparenza amministrativa obbliga le pubbliche amministrazioni a mettere a nudo la loro attivià, rendendola comprensibile e verificabile da tutti i cittadini, trasformando l’accesso all’informazione in uno strumento di democrazia diretta e buona gestione pubblica, in linea con principi di apertura e integrità”