Gli studenti di Infermieristica dell’Università “Luigi Vanvitelli”, in tirocinio al Pascale, hanno consegnato ai pazienti oncologici ricoverati per agosto una boccetta con sabbia, conchiglia e alga, همراه con un messaggio di vicinanza. L’iniziativa vuole portare un frammento di mare e di estate a chi trascorrerà il mese in ospedale.

Ai pazienti è stato anche chiesto di scrivere un pensiero “da consegnare al mare”, raccolto in un secchiello. Il gesto sottolinea il valore umano della cura, unendo competenze cliniche, ascolto ed empatia.

Napoli, 31 luglio 2026

C’è chi ad agosto prepara la valigia, chi sogna il rumore delle onde e chi conta i giorni che lo separano da una vacanza. E poi c’è chi, quel mare, quest’anno potrà soltanto immaginarlo da una stanza d’ospedale. È pensando a loro che gli studenti del Corso di Laurea in Infermieristica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, impegnati nel percorso formativo presso l’Istituto Pascale, coordinato da Maria Rosaria Esposito, hanno deciso di trasformare un sogno estivo in un gesto concreto.
Oggi hanno consegnato a tutti i pazienti oncologici ricoverati, che trascorreranno il mese di agosto in ospedale, una piccola boccetta contenente sabbia marina, una conchiglia, un’alga e un messaggio semplice ma capace di arrivare dritto al cuore: “Vorrei portarti al mare, anzi portarti il mare”
Non è soltanto un dono simbolico. È un modo per dire ai pazienti che non sono soli, che qualcuno ha pensato a loro proprio nel periodo dell’anno in cui l’assenza dalla quotidianità pesa di più. Quella boccetta racchiude un frammento di estate, un invito a chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare con l’immaginazione tra il suono delle onde, il profumo della salsedine e la leggerezza di una passeggiata sulla spiaggia. Insieme alla boccetta ai pazienti è stato chiesto di scrivere un pensiero da consegnare al mare. Pensieri raccolti in un secchiello, uno di quei secchielli che i bambini portano in spiaggia.
L’iniziativa racconta il volto più autentico della professione infermieristica: quello che affianca alle competenze cliniche la capacità di ascoltare, comprendere e prendersi cura delle emozioni delle persone. Perché la cura non passa soltanto attraverso le terapie, ma anche attraverso quei piccoli gesti che riescono a regalare conforto, speranza e vicinanza.
 
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Per chi trascorrerà agosto tra le corsie del Pascale, quel piccolo pezzo di mare è molto più di un oggetto. E’ il simbolo di una comunità che non dimentica chi soffre, di giovani professionisti che hanno scelto di fare della cura una missione e della vicinanza un valore. Perché, a volte, basta una boccetta piena di mare per ricordare che anche nei luoghi della sofferenza può arrivare un soffio d’estate.