Al decimo congresso nazionale protagoniste l’innovazione biomedica e la tecnologia. Al centro del dibattito: formazione, intelligenza artificiale, robotica e la necessità di ricucire il rapporto tra medici e pazienti

Una stretta di mano tra l’americano Logan Leppo e l’iraniano Mehrdad Savabi Far, con al centro il professor Massimo Agresti, presidente del congresso. È l’immagine simbolo del decimo appuntamento nazionale di “Biotecnochirurgia”, chiuso ieri nel comune sannita.
Ospite d’onore dell’evento. “La Pace”. Il tema ha attraversato tutti i lavori: dalla pacificazione tra Stati in guerra, alla necessità di ristabilire alleanza tra medici e pazienti, tra sanitari, avvocati e direzioni ospedaliere.
Futuro e tecnologia al centro della sessione plenaria: moderata dall’editorialista di Repubblica Antonio Corbo, la sessione plenaria “Futuro nella Chirurgia” ha messo a confronto i principali protagonisti del settore. Con Agresti hanno presieduto i lavori Natale di Martino. Tra i relatori: Francesco Galietta, sindaco di Melizzano; Ludovico Docimo, presidente della Società Italiana di Chirurgia SIC; Marcello Monda, presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia della Vanvitelli; Giuseppe Lucantonio, Procuratore Generale di Catanzaro; Antonio Cajafa, direttore sanitario dell’Università Vanvitelli; e Mario Iervolino, direttore generale dello stesso ateneo.
Il congresso si è articolato in sei macroambiti:

  1. La Formazione: dai cadaver lab alla simulazione in realtà aumentata.
  2. Chirurgia e biologia: dagli sferoidi ai cancer avatars, dalle patologie rare all’oncologia.
  3. Bioingegneria tissutale: matrici intelligenti come bioscaffold e neotessuti per la chirurgia ricostruttiva e protesica.
  4. Criticità del settore: crisi dei modelli formativi, gestione delle complicanze, carenza di vocazioni e risvolti medico-legali.
  5. Intelligenza Artificiale: uso dell’IA nell’interpretazione dei dati clinici e dell’imaging in oncologia chirurgica.
  6. Tecnica vs Tecnologia: il confronto diretto su come l’innovazione stia cambiando la pratica chirurgica.
    Da questi assi sono nate le tavole rotonde dedicate alle patologie Endocrino-Metaboliche, Esofago-Gastro-Epato-Bilio-Pancreatiche, Colon-Rettali, Ortopedico-Protesiche, Senologiche e Ricostruttive.
    Tra i topics più seguiti: rigenerazione tissutale, bioingegneria, chirurgia protesica, tecnologie per le anastomosi, energie in chirurgia, presidi emostatici, prevenzione delle complicanze, materiali per la sintesi tissutale, infezioni ospedaliere antibiotico-resistenti, chirurgia videoassistita e robotica, realtà aumentata, simulatori, IA e tecnologie quantiche.
    Il congresso di Melizzano conferma così il suo ruolo di osservatorio avanzato sulle trasformazioni della chirurgia, tra scienza, etica e cooperazione internazionale.