Innovazione tecnologica e digitale: installata all’Ospedale del mare, presso l’Unità complessa di Medicina nucleare una PET-TAC digitale di ultima generazione, una delle apparecchiature più avanzate oggi disponibili nel panorama sanitario regionale destinata a rafforzare il ruolo dell’Asl come punto di riferimento per la Regione Campania. Il via alle attività della nuova apparecchiatura è avvenuto nei giorni scorsi alla presenza della Direzione strategica aziendale e ospedaliera, dell’Unità operativa di Medicina nucleare, dell’Ingegneria clinica dell’Asl Napoli 1 Centro e di tutto il personale sanitario e tecnico coinvolto nel percorso di implementazione.
La nuova PET-TAC digitale rappresenta un salto qualitativo rilevante nel campo della diagnostica oncologica e neurologica. Grazie alla tecnologia digitale è possibile infatti ottenere immagini ad altissima risoluzione, riducendo significativamente i tempi di acquisizione e la dose di radiofarmaco somministrata ai pazienti rispondendo anche ai principi di radioprotezione previsti dal decreto legislativo 101 del 2020 che recepisce la Direttiva Euratom 2013 del 1959. “L’elevata precisione diagnostica – spiega la Asl – consente un miglioramento dell’appropriatezza clinica e dell’efficacia dei percorsi di cura, garantendo al contempo maggiore sicurezza e comfort per il paziente”.
Il valore strategico dell’investimento è confermato dai numeri: oltre 7.000 prestazioni PET sono state eseguite tra il 2024 e il 2025, un volume che testimonia la crescente domanda assistenziale e il ruolo centrale della Medicina Nucleare dell’Ospedale del Mare nel sistema sanitario campano.
L’Asl Napoli 1 Centro rappresenta infatti l’unica struttura pubblica di Medicina Nucleare presente sul territorio aziendale, configurandosi come riferimento essenziale per una vasta popolazione.
Accanto all’attività diagnostica l’unità di Medicina Nucleare del presidio di Napoli est ha attivato anche un servizio di Terapia metabolica, ampliando l’offerta assistenziale per il trattamento di specifiche patologie oncologiche. L’Unità operativa di Medicina nucleare esegue inoltre esami ad alta complessità, come lo studio dei leucociti marcati, fondamentali per la diagnosi di infezioni e processi infiammatori complessi. Un modello organizzativo che risponde pienamente agli standard previsti in materia di requisiti qualitativi, strutturali e tecnologici dell’assistenza ospedaliera.
All’innovazione tecnologica si affianca un importante investimento sulle risorse umane. L’Asl ha infatti avviato un concorso pubblico per Tecnici sanitari di Radiologia medica (TSRM), con una graduatoria dalla quale l’Azienda sta attingendo per rafforzare gli organici. Un intervento strategico finalizzato ad aumentare il numero delle prestazioni, ridurre le liste d’attesa e migliorare l’efficienza complessiva dei servizi offerti ai cittadini.
“Gli investimenti tecnologici del Pnrr – sottolinea Franco Ascolese presidente dell’Ordine interprovinciale delle professioni sanitarie a cui afferisce il personale tecnico – richiedono un puntuale sforzo delle direzioni strategiche nel sostenere in parallelo il rafforzamento degli organici ma anche nell’individuazione puntuale del fabbisogno di personale necessario a garantire servizi sanitari efficienti e di elevata specializzazione. La Asl ha risposto in maniera puntuale a queste nostra sollecitazioni del resto necessarie ad assicurare i Livelli di assistenza e per promuovere l’evoluzione dei Servizi sanitari favorendo una programmazione più consapevole e coerente con le reali esigenze del sistema e dei cittadini”. L’nterlocuzione istituzionale con le SAsl e segnatamente con la Asl Napoli 1 – aggiunge Vincenzo Grimaldi consigliere dell’Ordine TSRM e PSTRP guidato da Ascolese e riferimento tecnico dell’unità di Medicina nucleare dell’Ospedale del Mare – è cruciale per contribuire al dialogo tra professionisti, Ordine e Azienda sanitaria, promuovendo la valorizzazione delle professioni sanitarie tecniche e il miglioramento continuo della qualità assistenziale a vantaggio dell’assistenza”.
«Siamo consapevoli di essere un punto di riferimento per la diagnostica in Regione Campania – sottolinea il manager della Asl Gaetano Gubitosa – con questa nuova tecnologia si rafforza ulteriormente il parco tecnologico e digitale dell’Ospedale del Mare che consente di garantire all’utenza esami diagnostici di altissimo livello tecnologico». «Questa innovativa apparecchiatura rappresenta un importante passo avanti nella nostra missione di offrire servizi di alta qualità ai pazienti – aggiunge il direttore sanitario aziendale Maria Corvino – va dato atto a tutta l’équipe della Unità di Medicina Nucleare, composta da medici, tecnici, infermieri, fisici sanitari e personale tecnico-amministrativo, di esprimere una vera e propria eccellenza nel panorama assistenziale regionale». Un investimento dunque che consolida il ruolo dell’Ospedale del Mare come hub regionale di sanità pubblica ad alta specializzazione, capace di coniugare innovazione tecnologica, competenza professionale e centralità del paziente.