Avviate le azioni a tutela del personale: l’episodio verificatosi nella notte di Capodanno ai danni di un infermiere presso il Pronto soccorso dell’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino rappresenta un fatto grave che la Direzione strategica non intende in alcun modo sottovalutare né lasciare senza conseguenze, ma che sarà perseguito con fermezza nell’ambito delle azioni consentite dalla normativa vigente.
La Direzione strategica intende innanzitutto esprimere la propria vicinanza e il proprio ringraziamento a tutto il personale aziendale per l’impegno profuso nel corso dell’anno appena trascorso e, in particolare, agli operatori del Pronto soccorso, quotidianamente esposti a una pressione costante e spesso ingiustificata, sia sul piano mediatico sia, come in questo caso, attraverso atti di inaccettabile violenza, vigliaccheria e intimidazione. Un fenomeno che, purtroppo, non riguarda solo il territorio irpino, ma l’intero contesto sanitario nazionale.
Negli ultimi mesi, l’Azienda ha già adottato misure concrete per rafforzare la sicurezza all’interno del Pronto soccorso, attraverso il ripristino del drappello di Polizia nei locali attigui al triage e il recente potenziamento del servizio di vigilanza, anche con l’obiettivo di migliorare la comunicazione e la gestione dei rapporti con i familiari e i congiunti dei pazienti in attesa.
Questa mattina, il Direttore Generale, Germano Perito, si è recato personalmente presso il Pronto soccorso per ascoltare direttamente il racconto dei fatti, verificare quanto accaduto e raccogliere gli elementi necessari ad avviare le azioni interne. Oltre a esprimere parole di solidarietà e vicinanza al personale interessato dall’episodio, il manager ha colto l’occasione per ringraziare gli agenti del drappello della Polizia di Stato e le guardie della vigilanza per la professionalità e il supporto garantiti.
Alla luce di quanto accaduto, l’Azienda ha già programmato un audit interno finalizzato ad analizzare l’evento e adottare possibili misure di miglioramento. Contestualmente, saranno attivate tutte le procedure amministrative e legali necessarie a tutela degli operatori coinvolti, affinché episodi di questo tipo vengano perseguiti in ogni sede competente e i responsabili chiamati a rispondere delle proprie azioni, nel pieno rispetto della legge.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino esprime la più ferma condanna per il grave episodio di violenza che ha coinvolto un infermiere in servizio presso il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Si tratta di un gesto inaccettabile e intollerabile, che non colpisce soltanto il singolo professionista, ma costituisce un attacco all’intera comunità infermieristica e, più in generale, al Sistema Sanitario Pubblico. Gli infermieri operano quotidianamente in contesti complessi e ad alta pressione, affrontando carichi di lavoro significativi e situazioni spesso caratterizzate da forte tensione emotiva, garantendo con professionalità, competenza e dedizione l’assistenza alla cittadinanza.
Solidarietà agli infermieri
Ogni forma di violenza nei confronti di chi svolge un servizio essenziale per la collettività è da rifiutare con decisione e non può trovare alcuna giustificazione. L’OPI Avellino esprime piena solidarietà e vicinanza al collega coinvolto, formulando i più sinceri auguri di pronta guarigione.
Misure di sicurezza
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Avellino è in costante contatto con la Direzione dell’Azienda Ospedaliera “San Giuseppe Moscati” e assicura che sono già state attivate misure finalizzate a rafforzare la sicurezza degli operatori sanitari. L’OPI continuerà a monitorare attentamente la situazione, collaborando attivamente con le istituzioni per garantire ambienti di lavoro sicuri e rispettosi della dignità professionale.
