Invecchiare in Salute: una leva strategica, economica e sociale in una società a bassa natalità ma sempre più longeva. La ricetta del progetto Age-It: a Napoli il primo passo per la costituzione di un Istituto italiano per l’invecchiamento attivo.
Il secondo Meeting generale con 27 tra enti e istituzioni economiche, sociali e scientifiche riunite sul lungomare si è concluso a Napoli. Invecchiare in salute in una società che invecchia, comprendere i fattori biologici, sociali, economici e demografici che incidono sull’invecchiamento, studiare dati e strategie per progettare soluzioni socioeconomiche, biomediche e tecnologiche per un’Italia inclusiva e sostenibile: questa è la mission di Age-It – Ageing Well in an Ageing Society, il più ampio partenariato italiano dedicato alla ricerca sull’invecchiamento attivo e in salute, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del PNRR. Il partenariato coinvolge 27 attori tra università, enti di ricerca, aziende e istituzioni sanitarie si è dato appuntamento a Napoli per la seconda edizione del suo General Meeting. L’evento, ha ospitato oltre 500 partecipanti e 380 relazioni scientifiche, rappresentando un momento chiave per presentare i risultati raggiunti e favorire il dialogo tra accademia, clinica, industria e pubblica amministrazione. Age-It nasce in risposta ai megatrend demografici che stanno plasmando la società e affronta le sfide complesse dell’invecchiamento, combinando lo studio della biologia dell’invecchiamento, dei fattori clinici e funzionali, delle traiettorie di vita e delle politiche di assistenza. Queste tematiche si intrecciano con la Silver Economy, con le dimensioni culturali e politiche della società che invecchia e con le sfide di integrazione tecnologica, organizzativa e politica per garantire una vita attiva, autonoma e sostenibile.
“I nostri ricercatori hanno sperimentato nuove forme di collaborazione, lavorando a contatto con le industrie e le organizzazioni della società civile con lo scopo di individuare le migliori soluzioni tecnologiche, sociali, medico-assistenziali e di policy per il benessere e la sostenibilità della società” ha sottolineato Daniele Vignoli ordinario di Demografia all’Università di Firenze e coordinatore scientifico di Age-It. Secondo Guido Iaccarino, docente di Medicina Interna alla Federico II di Napoli e Coordinatore dello Spoke 4 di Age-It, ovvero la Linea di Attività che si occupa di Invecchiamento in Salute e prevenzione, il meeting è “un’occasione fondamentale per analizzare le numerose variabili che influenzano l’invecchiamento a livello individuale, familiare e sociale”.
Iaccarino ha sottolineato l’importanza di studiare fattori clinici, funzionali e ambientali, nonché stili di vita e attività fisica, per prevenire malattie croniche, rallentarne la progressione e migliorare la prognosi, promuovendo salute e autonomia funzionale. La ricerca dello Spoke 4 include l’uso innovativo della tecnologia e del monitoraggio da remoto per prevenire fragilità e disabilità, contribuendo a definire modelli di cura e standard innovativi lungo tutto il corso della vita. “L’approccio al centro di Age-It è stato quello di vedere la trasformazione in atto come un’opportunità e non solo come uno scenario negativo. Questo per consentire al nostro Paese di diventare centro di riferimento internazionale per le soluzioni tecnologiche e di policy per favorire la transizione demografica” ha dichiarato Alessandra Petrucci, Rettrice dell’Università degli Studi di Firenze.
Avviato nel 2022, Age-It giunge ora a una fase cruciale: il Second General Meeting rappresenta non solo uno spazio di scambio interdisciplinare, ma anche un momento per consolidare la comunità di ricerca, rafforzando i legami tra partner e stakeholder per promuovere il trasferimento efficace dei risultati della ricerca nella pratica clinica, nelle politiche sociali e nello sviluppo tecnologico. L’esperienza maturata con Age-It offre un’opportunità concreta per contribuire a uno sviluppo sostenibile del paese, creando conoscenze, servizi e innovazioni che migliorano la qualità della vita della popolazione anziana, supportano la Silver Economy, ottimizzano i percorsi di cura e rafforzano il sistema socio-sanitario nazionale. L’auspicio dei ricercatori è che Age-It trovi continuità strutturale oltre il PNRR, applicando le soluzioni individuate per affrontare le sfide demografiche dei prossimi decenni e promuovendo una cultura diffusa di invecchiamento sano, attivo e sostenibile sin dalle prime fasi della vita.
Partner Fanno parte di Age-It, oltre all’Università di Firenze (capofila): Università di Milano Bicocca, Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Università di Padova, Università Ca’ Foscari di Venezia, Università di Bologna, Università di Roma “La Sapienza”, Università di Napoli Federico II, Università del Molise, Università “Aldo Moro” di Bari, Università della Calabria, Università “Luigi Bocconi”, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università Vita-Salute San Raffaele), oltre a Consiglio Nazionale delle Ricerche, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, Istituto Nazionale di Statistica, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per gli Anziani, Istituto Neurologico Mediterraneo, Tech4Care, Generali Italia, HealthWare Group, Beta 80 S.p.a. Software e Sistemi, Municipia Spa, Confcooperative, Sanofi.